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IN Arte. L’arte a Palazzo Invernizzi. Quando l’incontro diventa racconto

11-16 novembre 2025 – Una settimana di sguardi, storie e meraviglia a Palazzo Invernizzi

Dall’11 al 16 novembre si è svolta la prima edizione di IN Arte. L’Arte a Palazzo Invernizzi, la nuova rassegna annuale con cui la Fondazione Invernizzi apre il Palazzo a mostre, incontri e percorsi dedicati all’arte nelle sue molteplici forme.
Un appuntamento nato per avvicinare il pubblico a opere di grande valore, favorendone la conoscenza attraverso un’esperienza diretta e accessibile.

Protagonista della rassegna è stato il Ritratto di Nicolò Doria di Jacopo Robusti detto Tintoretto, capolavoro del 1545 esposto per la prima volta dopo un lungo percorso collezionistico.


Un ospite eccezionale: il Ritratto di Nicolò Doria

Un’opera imponente – “dalle misure da cestista”, come l’ha descritta la Repubblica – che mostra un giovane aristocratico in posa solenne, immerso in una luce che rivela il tratto di un maestro ancora agli esordi ma già capace di un intenso linguaggio psicologico.

Per la Fondazione, accogliere questo dipinto – esposto al pubblico per la prima volta dopo secoli di passaggi tra collezioni nobiliari e private – ha significato dare avvio a una rassegna che intende trasformare Palazzo Invernizzi in un luogo vivo dove l’arte si intreccia con l’identità del luogo e con lo spirito dei fondatori Romeo ed Enrica Invernizzi.

Un’iniziativa dai mille volti

Dall’inaugurazione dell’11 novembre alle aperture al pubblico del 15 e 16 novembre, passando per incontri privati lungo tutta la settimana, Palazzo Invernizzi ha accolto numerosi gruppi di visitatori: studenti universitari, realtà associative, istituti educativi e diversi enti culturali, dalla delegazione dell’Opera Cardinal Ferrari a quella dell’Oratorio di Corvetto, dagli studenti dell’Università Cattolica di Piacenza e Cremona e dell’Università Bocconi ai volontari e alle persone con fragilità di Sacra Famiglia Onlus.
Un arco di presenze ampio e variegato coerente con l’intento della rassegna: rendere la fruizione dell’opera quanto più universale possibile, favorendo l’incontro con pubblici diversi per formazione e sensibilità, senza distinzioni.

Le visite sono state realizzate in collaborazione con Associazione Art-ù, che ha accompagnato i gruppi in un percorso conoscitivo attento al dialogo tra opera, spazio e narrazione storica.

La rassegna, tra storia e partecipazione

Accanto all’esposizione del Tintoretto, IN Arte ha proposto la presentazione del catalogo “Un ospite a Palazzo”, curato da Simone Ferrari e Alberto Cottino nell’ambito di BookCity Milano, e attività dedicate al pubblico: visite guidate su prenotazione e un laboratorio per famiglie dedicato ai più piccoli.

Così, un’opera immersa in cinquecento anni di storia ha trovato nuova vita attraverso le molte voci che l’hanno incontrata in questi giorni. Il volto di Nicolò Doria – “immerso in un’ombra metafisica”, scrive ancora Repubblica – è diventato lo specchio in cui generazioni diverse hanno potuto riconoscere un dettaglio, un’emozione, una domanda.

Un progetto che guarda lontano

Concludendo questa prima edizione, la Fondazione rinnova l’impegno a fare di IN Arte un appuntamento annuale: un luogo non solo di esposizione, ma di partecipazione, di educazione, di curiosità condivisa.

Perché l’arte, quando incontra le persone, diventa racconto.
E in queste giornate, a Palazzo Invernizzi, quei racconti hanno preso forma.